Pratiche urbanistiche sul modello IFC con E-permit
Con E-permit il titolo abilitativo si verifica sul modello IFC: le prescrizioni del regolamento urbanistico diventano parametri da controllare in automatico.
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- Pubblicato
- 7 gennaio 2020
- Autore
- Redazione B1P Group
In futuro i rapporti fra cittadino, o committente pubblico-privato ed Ente, nell'ambito delle procedure amministrative finalizzate al rilascio di un titolo abilitativo o di un'autorizzazione amministrativa per un progetto BIM, saranno mediati da un modello in formato IFC. Le fasi saranno corrispondenti a quelle tradizionali ma E-permit, trasformate in parametri tutte le informazioni necessarie per verificare la corrispondenza a specifiche prescrizioni del Regolamento Urbanistico e inserite così nel modello IFC, permetterà un controllo automatico e completo.
Questo risulterà di grande utilità sia per i progettisti, che potranno verificare automaticamente che il progetto redatto corrisponda alle prescrizioni minime per ricevere i titoli abilitativi, sia per la Pubblica Amministrazione che potrà implementare un sistema di controllo automatico delle pratiche urbanistiche .
Il richiedente potrà produrre tutta la documentazione e i dati necessari in una sola operazione e la pratica, inviata in forma digitale, al primo controllo eseguito per riscontrare la corrispondenza formale e sostanziale dei dati e documenti, se presenterà evidenti mancanze, verrà automaticamente esclusa.
Notevoli i vantaggi in termini di risparmio di tempo, costi e qualità del risultato.