Modello as built a cantiere chiuso: cosa chiedono le stazioni appaltanti
A fine lavori la stazione appaltante chiede il modello as built per collaudo e consegna: dove sta scritto, che cosa deve contenere, come si recupera se manca.
- Tema
- Norme e appalti
- Pubblicato
- 15 agosto 2026
- Autore
- Redazione B1P Group
Con i collaudi delle opere finanziate dal PNRR e con le prime commesse soggette all'obbligo BIM dell'art. 43 del D.Lgs. 36/2023, molte imprese arrivano a fine lavori con una richiesta precisa della stazione appaltante: consegnare il modello as built, cioè il modello dell'opera come è stata costruita. Spesso la consegna è condizione dell'ultimo stato di avanzamento, e non sempre il modello di cantiere è stato tenuto aggiornato durante i lavori.
Dove sta scritta la richiesta
Nel capitolato informativo della commessa, che fa parte dei documenti di gara: indica gli usi del modello, il livello di sviluppo degli oggetti, i formati e i tempi delle consegne. L'impresa ha risposto con l'offerta di gestione informativa e, dopo l'aggiudicazione, con il piano di gestione informativa, che fissa come e quando consegnerà il modello as built. Contano anche il contratto e il cronoprogramma, quando legano la consegna dei modelli a un pagamento.
Il primo passo, prima ancora di aprire il modello, è rileggere questi documenti e fare l'elenco di ciò che è richiesto davvero: discipline, oggetti, dati, formati e regole di consegna.
Che cosa contiene di solito
- Il modello per disciplina (architettura, strutture, impianti, opere esterne) che rappresenta l'opera come costruita, con gli oggetti al livello di sviluppo LOD F della UNI 11337-4 dove il capitolato lo prevede.
- I dati dei componenti installati: produttore, modello, matricola dove serve, collocazione per locale o per sistema, documenti di manutenzione collegati.
- Gli elaborati as built ricavati dal modello, non disegnati a parte.
- I formati: file nativi e IFC con i set di proprietà richiesti; per la gestione, a volte, anche un foglio COBie.
- La relazione di confronto fra progetto e costruito, con tolleranze, aree verificate e scostamenti residui.
La consegna avviene di norma nell'ambiente di condivisione dei dati (ACDat) indicato dalla stazione appaltante, con le regole di denominazione, di stato e di revisione fissate dal capitolato.
Come viene controllato
Il controllo di accettazione spetta alla stazione appaltante e riguarda in genere tre aspetti: la corrispondenza del modello all'opera, la completezza dei dati richiesti e il rispetto delle regole di consegna. Conviene che l'impresa faccia gli stessi controlli prima: un rilievo di controllo eseguito dal rilevatore incaricato, con laser scanner nelle aree impiantistiche e strutturali, il confronto fra nuvola di punti e modello, e una verifica del modello sulle regole del capitolato, come nomi, classificazione e proprietà compilate.
Se il modello di cantiere non è stato aggiornato
Capita nelle commesse avviate prima dell'obbligo BIM o quando il modello si è fermato al progetto esecutivo. Il modello as built si ricostruisce allora dall'opera finita: il rilevatore incaricato esegue il rilievo laser scanner delle parti visibili, si fa la restituzione BIM del rilievo e si aggiornano le parti variate del modello di progetto. Per le parti non più visibili, come impianti sotto traccia, cavidotti e sottoservizi, valgono i documenti di cantiere: foto datate, verbali, schede e certificazioni dei fornitori, misure prese durante la posa.
Il lavoro si può organizzare per lotti, così le prime parti dell'opera si consegnano mentre le altre sono ancora in lavorazione. I tempi dipendono dall'estensione dell'opera, dalle discipline richieste e da quanto è documentato il cantiere.
Che cosa rallenta la consegna
Tre situazioni ricorrono: il modello di progetto consegnato con un nome nuovo, senza le varianti; i dati dei componenti raccolti a fine lavori, quando i fornitori hanno già chiuso le pratiche; l'IFC esportato senza controllare che i set di proprietà richiesti siano arrivati. In tutti e tre i casi la stazione appaltante chiede integrazioni e la consegna slitta.
Il rimedio è lo stesso: decidere all'inizio dei lavori chi aggiorna il modello, con quale frequenza e con quali documenti, e raccogliere i dati dei fornitori mentre i componenti vengono installati.
Come lavoriamo
B1P Group affianca le imprese nel modello as built: aggiornamento del modello di cantiere durante i lavori, modellazione dalla restituzione del rilievo eseguito dal rilevatore incaricato quando il modello manca, completamento dei dati richiesti dal capitolato informativo, verifica prima della consegna e consegna in formato nativo e IFC. Per chi comincia ora una commessa con il BIM, il BIM per il cantiere evita di arrivare a fine lavori con un modello da ricostruire.