Rilievo

Modellazione dello stato di fatto

Tavole CAD e PDF, disegni d'archivio, relazioni di collaudo: dagli elaborati che esistono già, integrati dove serve con i dati del rilievo, il modello BIM dell'opera così com'è.
In breve

La modellazione dello stato di fatto di B1P Group ricostruisce in BIM un edificio o un'infrastruttura esistente partendo dagli elaborati disponibili: tavole CAD e PDF, disegni d'archivio, documenti di collaudo e pratiche edilizie, integrati dove serve con i dati del rilievo eseguito dal rilevatore incaricato. Il modello dichiara per ogni elemento da quale fonte viene e quanto è affidabile, ed è la base per ristrutturazioni, due diligence tecniche e gestione dell'opera.

Definizione

Che differenza c'è con la restituzione BIM del rilievo?

La restituzione BIM del rilievo parte da una nuvola di punti: misura l'opera com'è oggi, con tolleranze note. La modellazione dello stato di fatto parte dai documenti: ricostruisce l'opera da quello che è stato disegnato e autorizzato, e usa il rilievo solo dove i documenti non bastano o vanno confermati.

Le due strade spesso si combinano: i disegni d'archivio danno strutture, impianti nascosti e dati che una nuvola di punti non vede; il rilievo conferma geometrie e variazioni. La scelta dipende dagli usi del modello e dalla qualità dei documenti, e si fa prima di cominciare.

Consegne
Modello BIM dello stato di fatto in Revit o Civil 3D, esportazione IFC, registro delle fonti con l'affidabilità di ogni elemento, elenco delle verifiche da fare sul posto, elaborati 2D dal modello se richiesti
Norme
UNI 11337-4 per i livelli di sviluppo degli oggetti, ISO 19650, capitolato informativo del cliente
Fonti
Tavole DWG e PDF, scansioni di disegni su carta, relazioni di calcolo e di collaudo, pratiche edilizie e catastali, schede degli impianti, dati del rilievo quando ci sono
Modellazione dello stato di fatto

Da quali documenti si parte?

Da tutto quello che descrive l'opera: tavole CAD, PDF di progetti e varianti, disegni su carta digitalizzati, relazioni di calcolo e di collaudo, pratiche edilizie e catastali, manuali e schede degli impianti. Il primo passo è un elenco delle fonti con la loro data e il loro grado di aggiornamento, perché un'opera cambia nel tempo e i documenti non sempre la seguono.

Dove i documenti mancano o si contraddicono, indichiamo al cliente quali misure o quale rilievo integrativo chiedere al rilevatore incaricato, solo per le parti che servono agli usi del modello.

Modellazione dello stato di fatto

Come si gestisce l'incertezza dei disegni d'archivio?

Dichiarandola. Ogni elemento del modello porta un parametro con la fonte da cui viene (disegno, relazione, rilievo, ipotesi) e un livello di affidabilità; le parti ricostruite per analogia si vedono in una vista dedicata. Chi usa il modello sa che cosa può dare per certo e che cosa va verificato.

Con il modello consegniamo l'elenco delle verifiche da fare sul posto, in ordine di importanza per gli usi previsti: è il modo più economico per arrivare a un modello affidabile.

Modellazione dello stato di fatto

A che cosa serve il modello dello stato di fatto?

Alla fase di progetto di una ristrutturazione o di un adeguamento, che parte da una base coordinata invece che da tavole separate; alle due diligence tecniche e alle valutazioni di un immobile; alle pratiche che chiedono superfici e destinazioni d'uso; alla gestione dell'opera e al portfolio digitale degli immobili.

Il livello di dettaglio si sceglie da questi usi: per una due diligence bastano volumi, piani e superfici; per il progetto esecutivo di una ristrutturazione servono strutture, partizioni e impianti principali.

Livelli

Quale modello serve, e da quali fonti?

Tre configurazioni tipiche; quella reale si definisce nell'offerta in base agli usi del modello e ai documenti disponibili.

Uso del modelloChe cosa comprendeFonti tipiche
Due diligence e valutazioneVolumi, piani, superfici e destinazioni d'usoTavole di progetto e pratiche catastali
Progetto di ristrutturazioneArchitettonico e strutture, partizioni, aperture e quoteDisegni d'archivio, relazioni di calcolo, rilievo delle parti da confermare
Gestione dell'operaSpazi, impianti principali e componenti da manutenere con i loro datiSchede degli impianti, manuali, documenti di collaudo
Domande frequenti

Domande frequenti sulla modellazione dello stato di fatto

Serve sempre un rilievo?

No. Se i documenti sono completi e aggiornati si parte da quelli, e il rilievo serve solo a confermare le parti incerte. Il rilievo lo esegue il rilevatore incaricato dal cliente; B1P Group indica che cosa misurare e ne porta i dati nel modello.

Che cosa succede se i disegni non corrispondono al costruito?

Le differenze trovate nei documenti o nelle verifiche sul posto si registrano nel modello e nel registro delle fonti: il modello segue l'opera com'è, non com'era disegnata.

Si può partire da disegni su carta?

Sì: le tavole si digitalizzano, si mettono in scala e si usano come base, dichiarando nel modello che la fonte è un disegno d'archivio.

In che formato si riceve il modello?

In Revit o Civil 3D secondo il tipo di opera, con esportazione IFC e, se servono, elaborati 2D estratti dal modello.

Contatti

Hai un'opera esistente e solo i suoi disegni?

Mandaci l'elenco dei documenti e dicci che cosa devi farci: ti proponiamo il livello di dettaglio, le verifiche da fare e i tempi.